martedì 8 luglio 2008

Opposizione: Ferretti via!





Si rivolgono direttamente ai cittadini per parlare della situazione politica ad Oria i consiglieri del Pd Tommaso Carone, Domenico D'Ippolito, Giancarlo Marinò e il segretario cittadino, Cosimo Patisso. Sul tavolo ci sono ancora le carte del penultimo, animato, consiglio comunale e la beffa dell’assise-lampo in cui né l’opposizione, né i dissidenti della maggioranza di centro- destra hanno fatto in tempo a partecipare. Ma il vero interlocutore è il sindaco, Cosimo Ferretti.

Nel penultimo consiglio comunale, l'opposizione, modificando la propria strategia, è rimasta in aula, ha garantito il numero legale ed ha anche votato a favore per la risoluzione della controversia fra Comune ed un privato su un problema di edilizia. E' cambiato qualcosa nel vostro atteggiamento nei confronti della maggioranza?


(rispondono Carone, D'Ippolito, Marinò e Patisso)No, ci siamo semplicemente comportati con senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e degli imprenditori di Oria. Era la terza volta che il consiglio era chiamato a pronunciarsi su questa controversia e la maggioranza non era stata capace di concludere. Perchè non si vada a scapito degli oritani, perchè questa amministrazione è contro gli imprenditori, noi abbiamo sopperito alle mancanze della maggioranza, pensando a chi investe, a chi compra una casa, a chi deve lavorare.


Sareste disposti, se vi venisse chiesto, a dare un vostro voto decisivo anche su altre questioni?

(rispondono Carone, D'Ippolito, Marin_ò e Patisso)Sulle grandi questioni di interesse collettivo siamo pronti al dialogo, come ad esempio l'edilizia pubblica o i grandi progetti, ma…Punto qui!

(continua Marin_ò) Questa amministrazione non ha rispetto per il ruolo del consiglio comunale che si cerca via via di esautorare. Basti pensare che alla mia interpellanza sulla pulizia dei cassonetti è stata data risposta dopo 7 mesi! E mi hanno anche chiesto se ero soddisfatto della risposta...! Non era un attacco al sindaco, ma si chiedeva nell'interesse dei cittadini di verificare se la ditta appaltatrice svolgesse in pieno il suo compito, in caso contrario, poichè in quel periodo si negoziava sul contratto, si poteva e doveva chiedere uno sconto sul canone. Non è stato fatto; chi ne paga le conseguenze?! E riprova di questo modo approssimativo di amministrare, in cui non si fanno le cose per bene, l'esame a campione delle delibere e delle determine da parte dei revisori dei conti: hanno rilevato una serie di errori e imprecisioni rilevanti


Che profilo tracciate dell'amministrazione Ferretti, al di là degli aspetti tecnici, sul programma effettivamente realizzato?

(risponde Patisso) Rispondo in pochi punti salienti. Rispondo in pochi punti salienti. Primo esordio “col botto” di questa giunta: aumento dell'Irpef dello 0,50%. E per che cosa? Per finanziare gli incarichi legali dati a perenti ed amici su contenziosi e piccole controversie che potevano essere risolte bonariamente e senza aggravi per i cittadini. Prendiamo il caso dell'avv. Lolita Biasi, moglie del consigliere di maggioranza Francesco Greco. Questa professionista ha emesso una fattura di 12mila euro, per non meglio specificati incarichi legali. Poi c'è stato uno storno di tutta la somma, poiché evidentemente ‘era un errore nell’emissione di quella fattura, ma l'anno dopo ha ripresentato la stessa fattura con lo stesso importo di 12mila euro. Poi c'è la consuetudine di convocare le commissioni consiliari a ridosso dei ponti o di sabato, in modo che il Comune paghi le spese di viaggio ai consiglieri che lavorano fuori e vogliono tornare per il week end. Poi poco importa se le stesse sedute di commissione vanno sistematicamente deserte per mancanza del numero lgale. Ultimo atto, il bando per i chioschi nei parchi comunali: fatto all’ultimo momento, per conferire le aree solo per pochi mesi e senza differenziare fra le tre aree offerte: la Villa Comunale, Parco Montalbano e piazza della Libertà. È chiaro che c’è una differenza fra le prime due aree e la periferica piazza della Libertà, scarsamente frequentata. Eppure il bando è unico ed agli imprenditori si chiede di fare un uguale investimento, anche nella cura del verde. Di certo a chi verrà assegnata quest’ultima zona rinuncerà, e non c’è da biasimarlo! Come si vede manca la programmazione per lo sviluppo. Sul Consorzio Dasta, poi, come già ha ricordato Marinò, il Comune ha accettato di pagare senza neanche provare a contestare le tante inadempienze nel servizio erogato.


Avete chiesto in consiglio pubblicamente, fra gli applausi ironici di alcuni esponenti del centro destra, le dimissioni immediate del sindaco: perchè?

(risponde Marinò) La situazione è di stallo, la maggioranza è paralizzata dai ricatti dei singoli consiglieri. Chiedo ai cittadini se desiderano essere governati “sotto ricatto” e se il sindaco è disposto ad amministrare in questo modo, pu di rimanere al suo posto. I “fedelissimi” di cui il sindaco dice di andare fiero lo hanno abbandonato, non ha più i numeri, deve prenderne atto. Basta con i consigli che saltano, con il numero legale che manca, con le decisioni che vengono rimandate continuamente.

(continua Carone)Il sindaco mostra di non comprendere il tessuto imprenditoriale della città: la zona artigianale è ferma a come l’ha trovata, abbiamo pagato consulenti esterni, ma è ancora tale e quale a prima. Dove sono le tanto annunciate opere di urbanizzazione? Abbiamo solo per quest’anno 32 nuove richieste di imprenditori che vorrebbero istallare lì i loro impianti, che attendono, insieme a tutti quelli che hanno fatto domanda lo scorso anno. L’imprenditore Ferrarese voleva realizzare un nuovo capannone per ingrandire la sua attività, era necessario che il consiglio modificasse alcuni atti. Ebbene potevamo sistemare la cosa in aula, il sindaco con un atteggiamento capriccioso e irresponsabile, ha votato contro la sospensione per apportare delle piccole modifiche e dare subito il via libera alla delibera. Sulla questione di via Vecchia Oria- Sava, il sindaco ha cercato di dare la colpa alle passate amministrazioni di centro sinistra ma è una vera bugia. E’ anche una bugia che abbia risolto lui il problema, perché grazie al Pd ha avuto il numero legale ed i voti sufficienti, la sua maggioranza gli aveva dato in ben servito. E si tratta di un provvedimento che poteva adottare già sette mesi fa, a prescindere dalla sentenza del Tar…Quella stessa maggioranza di cui dice di essere contentissimo, ma che sulla variazione di bilancio ha fatto mancare il numero legale, ha cercato di dissimulare i contenuti del bilancio con escamotage tecnico- finanziari, ha avuto una fretta inspiegabile di chiuder la transazione Dasta… Ci troviamo in una situazione di immobilismo che produce effetti sulla città: il caso del cantiere bloccato ha avuto delle conseguenze sugli imprenditori, sui lavoratori, sulla gente che compra e vende casa. Politicamente non vediamo la capacità di ricomporre lo strappo con la vecchia maggioranza, non vediamo la capacità di aprire all’opposizione- per quanto la nostra posizione sia chiara- rimane solo un grande empasse.

(continua D’Ippolito) Inoltre, ancora una volta, abbiamo sforato il patto di stabilità, per la seconda volta durante la gestione Ferretti, quindi possiamo annunciare ai cittadini che le assunzioni promesse e messe in bilancio non si potranno fare.

Sostenete che il sindaco non abbia più i numeri, allora, se ne siete convinti, perchè non prendete l'iniziativa con una mozione di sfiducia?

(rispondono tutti)Stiamo in effetti valutando la possibilità di una mozione di sfiducia.

Siete in campagna elettorale?

(D’Ippolito) Il centro sinistra sta lavorando per costruire l’alternativa e trovare un candidato sindaco rappresentativo di tutte le forze di centro sinistra.

(Patisso)L’esperienza delle primarie a febbraio è stata importante anche sul piano del programmi e dei contenuti. Abbiamo imparato ad aprirci anche a persone e a forze che non fanno tradizionalmente parte del centro sinistra. Anche nel consiglio comunale abbiamo lavorato spesso con consiglieri non eletti nelle nostre fila. L’unico requisito è che ci sia una condivisione degli obiettivi.

domenica 6 luglio 2008

I "puntualissimi"


Erano stati definiti dalla stampa i “fedelissimi” del sindaco di Oria, Cosimo Ferretti; da oggi però a questo appellativo bisogna aggiungerne di diritto un altro: i “puntualissimi”. Quegli undici consiglieri di centro destra che sostengono il primo cittadino, al di là di tutti i rivolgimenti della maggioranza, hanno servito un vero scacco matto all'opposizione, sia quella esterna del Pd, sia quella dei “dissidenti” dello stesso centro destra. Ieri era il giorno di un importante consiglio comunale, in cui si doveva discutere di una variazione di bilancio e del programma per l'affidamento degli incarichi esterni di studio o di ricerca. Delicatissimo il primo argomento che aveva a che fare con la transazione stragiudiziale che il Comune ha firmato con il Consorzio Dasta, titolare del servizio di nettezza urbana. L'Entae, in base all'accordo raggiunto su una controversia, deve versare 77mila euro alla ditta. In sede di approvazione di bilancio, avvenuta pochi giorni fa, nonstante le polemiche e le critiche innescate da questa decisione, si era scelto di trattare questa somma come un debito fuori bilancio e nel consiglio di ieri si doveva chiudere definitivamente la partita con un “sì” dell'assise. La seduta si preannunciava, però, tutt'altro che tranquilla, vista la dura contrapposizione fra le posizioni politiche e la defaiance della maggioranza nell'ultima riunione del consiglio. L'incidente, in cui è stata decisiva l'opposizione, è stato però evidentemente metabolizzato da Ferretti e compagni che hanno astutamente aggirato ogni problema. Esattamente alle 16:30, ora in cui era stata convocata l'assise, il sindaco e i suoi undici erano presenti e pronti in aula. Nel giro di pochi minuti si è fatto l'appello e si è votato, alla presenza del segretario comunale. Un fatto del tutto inedito, poiché, in genere, i lavori cominciano almeno trenta minuti dopo l'ora della convocazione. Né la stenotipista, né i revisori dei conti hanno fatto in tempo a prendere parte alla seduta- lampo.

I primi esponenti della minoranza, giunti a Palazzo di Città intorno alle 16:40, hanno trovato l'aula consiliare chiusa. Sulle prime sono rimasti interdetti, ma quando la manpvra è apparsa chiara, la sorpresa si è tramutata in rabbia. <" Non è la prima volta che accadono episodi come questo- ha dichiarato il consigliere Egidio Conte, rappresentante del Pdl del gruppo dei dissidenti del centro destra- in passato il presidente del consiglio comunale è passato all'approvazione di un punto senza la verifica nominale dei presenti...Tali comportamenti sono da addebitarsi alla volontà di sottrarsi al confronto in aula su un argomento così importante, come una variazione di bilancio. Si ravvisa anche la volontà di procedere nei lavori a titolo personale, evitando una discussione pubblica con il contributo di tutte le forze politiche." Posizioni analoghe sonos state espresse da parte del Pd.

Si passa ora al contrattacco: le diverse anime dell'opposizione hanno annunciato che chiederanno un incontro urgente con il Prefetto, per verificare quanto accaduto e denunciare l'esautorazione sistematica delle prerogative democratiche del consiglio comunale.

Tuffi in piscina e teatro popolare: la bell'estate di Oria


IL CAMPO SCUOLA
È un campo- scuola all’insegna dello sport, del divertimento e dello stare insieme l’iniziativa, dedicata ai ragazzi, dell’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Oria, prof.ssa Monia Tancredi, per questa l’estate. "
Abbiano interessato la fascia di età dai 6 ai 15 anni, quindi grosso modo i ragazzi che frequentano la scuola dell’obbligo- ha dichiarato l’assessore- E’ una manifestazione che ha soprattutto un grande valore educativo e pedagogico, punta a far sperimentare ai giovanissimi il valore dello stare insieme, del rispetto dell’altro e l’importanza di spendere il proprio tempo libero in maniera sana". Nei giorni 7, 8, 10, 11, 14 e 15 luglio il Villaggio Turistico “Malibù- Orchidea” di Oria metterà a disposizione le proprie strutture: i campi di calcetto, la piscina, gli spazi verdi ed il proprio staff di animatori ed istruttori. I 60 ragazzi del campo- scuola avranno la possibilità di passare una settimana provando tutte le attività proposte, fra cui anche la danza, i giochi di squadra ed anche le passeggiate a cavallo. Il Comune coprirà il 70% del costo dell’operazione, compreso il trasporto. I giovani partecipanti al campo- scuola saranno prelevati la mattina presso il piazzale del Municipio, qui li attenderà lo scuolabus che li porterà presso il Villaggio e al termine della giornata li riaccompagnerà in città. Alle famiglie è chiesto solo un piccolo contributo economico e la fornitura ai propri figli del costume da bagno e dell’asciugamano. "E’ il primo anno che l’assessorato alla p.i. propone questa iniziativa- continua la prof.ssa Tancredi- dobbiamo ringraziare la Direzione del Villaggio che ci ha dato la disponibilità della struttura e che negli anni scorsi aveva già condotto con successo delle esperienze con scolaresche dei Comuni limitrofi."
IL TEATRO POPOLARE

Si comincia il 6 luglio, alle 21:00 in piazza Cattedrale, con la stagione del teatro popolare voluta dall’amministrazione comunale di Oria nell’ambito delle manifestazioni estive. Andrà in scena la Compagnia di “A. Vasco” con una commedia dedicata a Padre Pio da Pietralcina. Sempre all’insegna del buonumore la serata del 12 luglio con il cabaret di Antonio Costa e la Dual Banda, in piazza Municipio alle 20:30. “La bella addormentata nel bosco” è la fiaba animata della Compagnia Teatrale per Ragazzi che coinvolgerà tutti i giovani spettatori, il 16 luglio alle 20:30 in piazza Lama. Il 7 agosto un raffinato spettacolo musicale medievale, in piazza Cattedrale, con la Compagnia Teatrale dei Sans Sapiens. Dal 20 al 24 agosto la rassegna di commedie in vernacolo nel piazzale dell’Istituto Antoniano: “Tuttu è bbuenu cuddu ca furnesci buenu”, “Jessulu pinzatu prima”, “Per un pugno di risate”, “Tutti i guai vengono per nuocere” e “All’ottavu creaula socra”.

Tutti gli spettacoli sono gratuiti.

venerdì 4 luglio 2008

Consiglio torrido: maggioranza sotto

È stato un consiglio comunale dai toni decisamente accesi quello svoltosi l’altro giorno ad Oria. Maggioranza di centro destra ed opposizione si sono lanciate accuse reciproche, ma hanno anche espresso una condanna unanime ed ugualmente decisa contro un volantino ed un esposto anonimo che gira in città in cui si lanciano accuse infondate a dei consiglieri. “Vigliacchi”, “barbari” e “vermi” sono stati definiti coloro che, secondo un costume non nuovo alla politica oritana, lanciano attacchi pubblici e inviano esposti senza firmarsi, cercando di condizionare la vita amministrativa senza prendersi la responsabilità delle proprie posizioni.

All’ordine del giorno c’erano le interrogazioni. L’opposizione con i consiglieri Giancarlo Marinò, Domenico D’Ippolito e Tommaso Carone ha sollevato rispettivamente il problema del lavaggio dei cassonetti, della sistemazione dei giochi nella Villa Comunale e della pulizia del cortile storico di Palazzo Martini, mentre Egidio Conte, del Pdl, ha sollecitato la sistemazione dei bagni pubblici della città in vista dell’inizio della stagione turistica. In aula hanno risposto l’assessore all’Ecologia, Giuseppe Destradis, ed il vice sindaco con delega all’Urbanistica, Giovanni Guida, spiegando che le procedure per i lavori necessari a sanare le diverse situazioni sono già avviate.

Il piatto forte della discussione è stato la proclamazione dell’atto di indirizzo sulla controversia fra il Comune ed un privato in merito all’occupazione di sei metri quadrati di sede stradale. Si tratta di una intricata vicenda che ha avuto inizio nel 1997 e che era in via di risoluzione grazie ad un accordo trovato in commissione. Nello scorso gennaio, poche ore prima del consiglio comunale che avrebbe messo fine alla querelle senza oneri per il Comune, un esposto anonimo aveva comportato il sequestro del cantiere, il cui titolare era un consigliere da poco uscito dalla maggioranza. Il fatto destò un’enorme eco perché il delatore di fatto tolse all’assise la possibilità di esprimersi e colpì un esponente politico. Maggioranza e minoranza si sono lanciate accuse reciproche sulle rispettive responsabilità che hanno consentito il degenerare della controversia. Al momento del voto l’unanimità dei presenti ha detto si alla cessione di questo fazzoletto di terra, ma è costato la spaccatura della maggioranza. Quattro consiglieri di centro destra erano assenti, mentre Francesco Caniglia, spiegando le proprie ragioni, ha abbandonato l’aula prima del voto. Il centro sinistra ha votato sì chiamando in causa il senso di responsabilità, ma, fra gli applausi ironici degli avversari ha detto tramite il capogruppo D’Ippolito:" Sindaco, si deve dimettere, perché come vede non ha i numeri, i suoi fedelissimi non la seguono più." Accesa la replica di Ferretti che ha osservato come la questione sia nata sotto le precedenti giunte di sinistra e come la sua amministrazione non abbia lasciato la controversia ai successori. " Questa faccenda è una sciocchezza, esasperata dai “vermi” che usano gli esposti anonimi e va conclusa."

Il prossimo appuntamento è per venerdì, quando l’assise sarà chiamata a decidere su una variazione di bilancio, che già è stata rinviata perché è stato fatto mancare il numero legale.

sabato 28 giugno 2008

Maxi esposto del Pd: il piano triennale è da rifare?

L’Osservatorio per la Vigilanza dei Lavori Pubblici per Puglia, l’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici presso il Ministero, la Corte dei Conti ed il Prefetto di Brindisi: sono questi gli enti che i cinque consiglieri comunali di Oria del Pd hanno chiamato in causa per bloccare il programma triennale dei lavori pubblici appena approvato dalla maggioranza di centro destra guidata dal sindaco Cosimo Ferretti. All’indomani della seduta consigliare che aveva dato il via libera al piano triennale ed al bilancio di previsione, avevano annunciato che, a loro parere, c’erano delle illegittimità. Ora, con una dettagliata lettera alle autorità preposte, elencano, in sette punti le pecche del deliberato. Intanto i tempi di approvazione, non corretti; poi il richiamo alla legge Merloni, ormai abrogata e l’indicazione di un triennio di riferimento sbagliato; ancora la mancata indicazione del responsabile del procedimento di ogni opera pubblica e la non adozione dello schema tipo. Le ultime due irregolarità però, scrivono i consiglieri Tommaso Carone, Mario De Nuzzo, Pino Malva, Domenico D’Ippolito, Giancarlo Marinò, sarebbero le più gravi: " Non si evince dal deliberato l’esistenza o meno, per le opere pubbliche inferiori a 10 milioni di euro, dei progetti preliminari approvati e/o in alternativa la redazione di studi di fattibilità. Si precisa a riguardo, così come ribadito dal D.M. 9 giugno 2005 art. 4 comma 1, che la condizione necessaria per inserire un lavoro nell’elenco annuale è che si sia provveduto all’approvazione almeno dello studio di fattibilità. Inoltre ai fini della trasparenza amministrativa e della pubblicità, gli schemi dei programmi triennali dei lavori pubblici ed i relativi aggiornamenti annuali sono stati affissi all’albo pretorio del Comune per soli 15 giorni anziché per 60 giorni consecutivi così come prescritto." In conclusione:" I sottoscritti Consiglieri Comunali ritengono che la maggioranza abbia approvato un atto illegittimo che invalida tutto il bilancio di previsione, e poiché ritengono un simile atteggiamento non più tollerabile ed in evidente violazione dei principi basilari della Costituzione."

In attesa del pronunciamento degli Osservatori e della Corte dei Conti, rimane un dato politico evidente: la volontà ferma dell’opposizione di mandare a casa Ferretti e compagni. Un obiettivo che cerca di perseguire senza risparmiare alcun colpo, dall’ostruzionismo nelle sedute dell’assise, ai durissimi comunicati stampa ed ora anche azioni di tipo legale. Pur lacerata al suo interno, la maggioranza è sempre riuscita a spuntarla sui provvedimenti importanti, compresa la delicatissima questione del bilancio e del piano triennale delle opere pubbliche. La sfida lanciata adesso con questo esposto ha un notevole peso politico: se le opposizioni dovessero avere ragione, si metterebbe una seria ipoteca sul futuro della giunta, mentre se, in caso contrario, il centro destra riuscisse a superare anche questo ostacolo ne verrebbe fuori rafforzato anche sul piano politico.

venerdì 13 giugno 2008

Pd Oria: no alle nomine dall'alto


Il Pd di Oria proprio non ci sta a mandar giù le nomine dei componenti dell’esecutivo provinciale. Tutte le riserve su questa operazione, soprattutto dal punto di vista del metodo, sono spiegate in una lettera aperta, firmata da tutti consiglieri comunali aderenti ad Pd e dal segretario cittadino. Cosimo Patisso, Domenico D’Ippolito, Pino Malva, Giancarlo Marinò, Mario De Nuzzo e Tommaso Carone si rivolgono soprattutto all’on. Antonio Gaglione : "Il segretario provinciale ha annunciato la nomina dell’esecutivo provinciale e l’individuazione dei responsabili delle aree tematiche e organizzative- si legge nella lettera- il metodo non sembra quello di un partito in cui la partecipazione e la condivisione delle scelte siano i criteri guida. Intanto la scelta di chiamare a far parte dell’esecutivo i capigruppo dei Comuni con più di 20mila abitanti priva e penalizza numerosissimi Comuni in ragione della loro dimensione. Si chiede poi quali siano stati i criteri della scelta dei componenti le aree tematiche, chi sia stato messo al corrente dell’individuazione: i segretari di tutti i circoli della provincia erano stati messi al corrente dell’iniziativa? Di certo non il segretario del circolo di Oria del PD. Davvero possiamo pensare che l’occupazione di posti e di cariche di partito assegnate con un accordo fra componenti, o cordate o correnti, possano risolvere i problemi organizzativi e assicurare la corretta individuazione di ben precise scelte politiche e programmatiche? Un partito aperto e plurale non è un partito che mette di fronte ai suoi iscritti, attivisti, simpatizzati, il piatto già pronto degli incarichi assegnati. Tirando diritto, oltre che essere ciechi e sordi a sollecitazioni che invitano al dialogo e alla riflessione, si conferma che il metodo adottato non tiene in alcun conto della grande voglia di partecipazione dimostrata dai nostri iscritti nelle assemblee di partito succedutesi dalle primarie in poi, ignora tanti contributi di idee e spunti di riflessioni venuti dai tanti interventi e prese di posizione che vi abbiamo potuto ascoltare, tutti volti all’arricchimento del partito." La missiva si chiuda una richiesta esplicita: la convocazione urgente del coordinamento provinciale per cambiare strada e per cambiare marcia, con l’aiuto e la partecipazione di tutti.

Torna GIOCORIA

Con l’inizio delle vacanze torna, puntuale, il centro estivo comunale ”Giocoria!”. L’iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Oria dedicata ai giovanissimi, prenderà il via il prossimo 15 luglio con una grande cerimonia di inaugurazione. Alle ragazze ed ai ragazzi dai 6 ai 12 anni vengono proposte una serie di attività ludiche, sportive e didattiche, da svolgersi nei locali della Ludobiblioteca, sotto le supervisione degli educatori che aderiscono al progetto. Un modo per socializzare e trascorrere in un ambiente sano le vacanze estive. Partner dell’iniziativa, curata dall’assessore al ramo, prof. Michele Schifone, è l’Oratorio S.I.N.G. “Don Bosco” Onlus di Oria, la Cooperativa Sociale Servizi Multipli Integrati e l’Istituto Professionale per i Servizi Sociali “Morbillo- Falcone” di Brindisi. Altra importate collaborazione è quella con le locali sezioni dell’AVIS e dell’AIDO, con la New Volley Oria e con Protezione Civile. A proporre per la prima volta Giocoria fu, nell’ormai lontano 2003, l’assessore Schifone che ne traccia un primo bilancio :"Giocoria si è rivelata un’esperienza di notevole valore simbolico: ha promosso una cultura e una realtà che si richiama agli aspetti metodologici e contenutistici propri del Sistema Formativo Integrato con soggetti istituzionali diversi impegnati a realizzare opportunità educative di qualità". Il sindaco di Oria, Cosimo Ferretti, ha spinto per una celere organizzazione di quello che è considerato il più grande evento dedicato all’infanzia della città.
"Oggi è più che mai urgente promuovere la cultura e le azioni per l’infanzia – continua Schifone – e posso con certezza assicurare che il mio assessorato ha ben lavorato in questa direzione. Molto è stato fatto e molto altro intendo fare per l’infanzia e per i minori. Gli episodi e i dati sempre più allarmanti sul disagio crescente delle giovani generazioni impongono a tutti una svolta decisa nelle scelte e nelle priorità politiche. Rispetto a tale situazione, l’Amministrazione Comunale di Oria ha già dimostrato di voler svolgere un ruolo efficace ed originale."