venerdì 4 maggio 2007

Recuperare i terreni confiscati alle mafie, per ridarli alla comunità locale che dovrebbe goderne i frutti: questo è un ambizioso obiettivo di Libera,


Aria di festa, nonostante il lavoro faticoso ed il gran caldo nella vigna sequestrata alla Sacra Corona Unita in contrada Santa Barbara e Valesio a Torchiarolo . Fra sabato e domenica mattina c’è stata l’attesa vendemmia, una raccolta dell’uva, però, del tutto particolare. Il campo, 30 ettari in tutto, è stato confiscato a Tonino Screti e, dopo varie vicissitudini, è stato assegnato, lo scorso maggio, al Comune di Torchiarolo. Quest’ultimo ha deciso di chiamare in causa Libera per gestire il terreno con finalità sociali, come previsto dalla legge.”. L’obiettivo è. Nel campo di Valesio, proprio a due passi dalla nota zona archeologica ed alla villa tuttora abitata da Tonino Screti, è partita una corsa contro il tempo per salvare il poco frutto rimasto sui tralci e sfuggito alle malattie e all’abbandono. Puntuale è arrivato, a giugno, un incendio doloso, che ha mandato in fumo 10 ettari, ma che non ha scoraggiato i volontari. Sono partiti degli interventi da parte di un’azienda specializzata in servizi agricoli, mentre sul fronte della sensibilizzazione Libera muoveva un gran tam tam per coinvolgere le associazioni e istituzioni. Il risultato finale di questi mesi intensi si è concentrato nei due giorni di sabato e domenica. Non sono stati solo lavoro, ma si sono trasformati una grande manifestazione per la legalità. Fra gli Enti che hanno aderito, oltre al Comune ospitante di Torchiarolo, la Regione Puglia, la Provincia di Brindisi, la Prefettura, il Comune di Mesagne e Italia Lavoro, l’agenzia ministeriale che curerà la seconda parte del progetto di valorizzazione di questo bene confiscato.

Il lavoro di vendemmia è cominciato ieri di buon mattino. I primi ad arrivare sono stati i ragazzi dei gruppi di Scout coinvolti, la “forza- lavoro” più numerosa. Oltre 40 i giovanissimi dei gruppi Agesci Mesagne1, Martine Franca 1, Casamassima 1 e Nardò 2. Fra scherzi e risate, forbici in mano, si sono cominciati a staccare i bei grappoli maturi di primitivo. Man mano che le ore passavano, il vigneto si animava di gente proveniente da tutto il Salento: Galatina, Lecce, Martano, Francavilla Fontana, Brindisi, Mesagne e naturalmente Torchiarolo. Oltre alle numerose associazioni che hanno aderito una sorpresa inaspettata: tanti cittadini privati sono arrivati alla spicciolata decisi a dedicare alcune ore della domenica mattina per dare una mano- in senso letterale!- in favore della legalità. Qualcuno aveva letto sul giornale della vendemmia, altri erano i genitori dei bambini della scuola media ed elementare di Torchiarolo che erano stati coinvolti nella manifestazione. In tutto ad alternarsi nella vendemmia sono state un centinaio di persone.

Proprio gli alunni della scuola "Valesium”, verso la metà mattinata, sono giunti armati di forbici, ma anche di tamburelli. Dopo aver tirato via qualche grappolo, hanno cominciato a suonare ed a cantare pizziche e canti di lavoro. A guidarli il gruppo folk "Le cantrici di Torchiarolo", una formazione di ex braccianti, decise a valorizzare e a far conoscere la musica della tradizione. Lo spettacolo non era però solo per i lavoratori. Fra i tralci infatti si aggirava la troupe del programma di Raduno “Linea Verde”, la quale ha realizzato un servizio che andrà in onda domenica prossima.

Il bilancio dei due giorni è stato positivo dal punto di vista del coinvolgimento della società civile e della promozione dei valori della legalità. Meno fortunato il raccolto: nel fine settimana i volontari hanno raccolto poco più di 50 quintali, nei prossimi 2 o 3 giorni interverrà una squadra di specialisti. Si stima di ricavare circa 200 quintali di uva, molto al di sotto delle potenzialità del terreno. Anche se poca, da quest’uva sarà fatto un vino igp che verrà commercializzato nei canali alternativi del Commercio equo e Solidale nel circuito delle Coop.

La due giorni si è conclusa in serata con la “Festa dell’Uva”, nella piazza centrale di Torchiarolo. Immancabile la musica popolare con il gruppo "'Mpizzica fuecu" e gli stand gastronomici dei prodotti del progetto Libera terra. Tante le autorità civili presenti fra cui il Prefetto di Brindisi, Mario Tafano, Damiano Franco, ex sindaco di Mesagne e attualmente Vicepresidente della Provincia di Brindisi e Mario Sconosciuto, primo cittadino della città dei Messapi. Proprio loro sono stati fra i primi che hanno creduto del progetto e che stanno sostenendo con forza l’esperienza dell’altro terreno confiscato alla Scu in contrada Canali, a Mesagne. Dal grano di questo campo sono state ricavate delle frise che sono state offerte ai partecipanti alla festa, anch’esse simbolo di una rinascita possibile del territorio, all’insegna della legalità.